Thoughts/: Grazie mille, ci siamo sbagliati!

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Un nuovo inizio, o forse no!

Nel 2020 ancora accadono queste cose, ancora ci si imbatte in realtà in cui si crede che, chi lavora, sia cosa da poter usare e gettare secondo necessità!

Circa un mese fa, dopo un mese buono di ricerca, vengo contattata da un paio di realtà che mi interessano. Ero ad Anzio, quindi prendo treno e torno per sostenere i colloqui. Una mi interessava più dell’altra, onestamente, ma a “caval donato”…

Quella che mi piaceva meno, però, mi offre subito il posto di Coordinatore di Direzione. In pratica, il coordinamento delle attività della Direzione e la gestione delle attività che svolgeva il personale aziendale (8 persone). Mi propone uno stipendio interessante e la posizione dell’ufficio per me era davvero comoda con la metro. Accetto il posto. Inizio alla fine di settembre perché in mezzo c’erano le elezioni e, da Presidente, non potevo certo rinunciare.

Arrivo il primo giorno, il direttore non c’è e non ci sarà per 2 giorni. Quindi, che faccio??? Qualcuno, non sapendo realmente cosa fare con me, mi mette ad una scrivania e mi dà un tot di cataloghi e brochure dell’azienda per farmi vedere chi fossero e cosa facessero.

Questo per 2 giorni!

Il terzo giorno, finalmente, il “Magnifico” si degna e, qui, iniziano 5 giorni di tutto. Entro ed esco da riunioni con chiunque, non mi viene spiegato nulla sulle attività in corso ma mi si chiede di scrivere miriadi di appunti.

Mi si chiede di gestire un “casino” fatto con le webmail aziendali, un impiccio mai visto con la Tim, di capire cosa facesse (e come) ogni membro dello staff (senza prima spiegare cosa facesse l’azienda però), fare i caffè, portare l’acqua, installare computer, preparare report, occuparmi dell’ufficio commerciale, cambiare 4 scrivanie.

All’8° giorno di totale frustrazione e confusione, mi chiudo in stanza con lui e chiedo gentilmente delucidazioni. Mi risponde, con fare affabulatore e con una nonchalance da “ho solo 5 minuti per te, non farmi ripetere”:

Cara, ci siamo appunto resi conto che ci occorre un account manager che diriga il reparto commerciale. Probabilmente ci siamo capiti male, c’è stato un misunderstanding, la tua figura, retribuita secondo la tua seniority, qui non ci occorre, amici più di prima! Fatti tranquillamente fare i conteggi per questi giorni dall’amministrazione“.

Giuro, confermo e sottoscrivo ogni parola pronunciata, l’altro ieri, venti minuti prima che finisse il turno di lavoro.

  • 1 mese dal colloquio al saluto!
  • 1 mese di non colloqui, di non invio di cv, di non monitoring di annunci….
  • 1 mese buttato per 8 giorni di paga!

Senza sapere chi sono, il mio excursus, la mia situazione familiare.

Magari devo crescere un bambino da sola, magari conto su un posto di lavoro per pagare l’affitto.

Un mese della mia vita andato via così, per un errore di lettura cv, perché credevo di volere la carne ma preferivo il pesce, perché due ore di colloquio non hanno esplicato a sufficienza chi fossi e cosa facessi, perché “diciamocelo” puoi andar benissimo per risolvere ogni situazione si presenti in ufficio ma certo non a quello stipendio con un terzo prendo una stagista!

C’è gente che, dopo una cosa del genere, scende in strada e si butta sotto una metro perché magari ha contato su un’entrata per vivere. Ma a te cosa importa se mi fai prenotare una classe executive a 240 euro perché la business è zeppa di gente promiscua?


Thoughts/ è una sezione tematica di Customer Centricity in cui trovare una serie di contributi – dal taglio meno tecnico – in grado di stimolare ed ispirare, non solo i navigati professionisti del Customer Service, ma anche tutti quei lettori che si approcciano per la prima volta a questi temi.

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Pubblicato da Celeste Tiberi

Celeste ha una decennale esperienza come Responsabile Servizio Clienti per importanti realtà italiane con una particolare propensione all'avvio Startup e al monitoring della Customer Experience. Recentemente si è specializzata in Digital Care attraverso i Social Media. Concilia le sue solide competenze in ambito Customer Service con una passione sviscerata per la letteratura. Il percorso accademico in Comunicazione ed Editoria l'ha recentemente avvicinata al mondo della scrittura.

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